Journées « Medimont Parks 2018 : Corsica, trà Bio è Geo-diversità »

16 March 2018 par Catherine Walch
Mercredi 25 avril 2018

Sauvegarde et valorisation de la biodiversité au sein du bassin méditerranéen dans l’optique d’un développement durable de la montagne.


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Percorrendo in senso orario le coste del Mediterraneo dall’Algeria al Libano, si può constatare come una buona parte di esse sia prossima a rilievi montuosi, che frequentemente innalzano cime prossime o superiori ai 2.000 m, ad una distanza di 50 km ca. dal mare. Montagne esposte a venti intensi e perturbazioni di varia provenienza, e sulle quali – durante il periodo invernale – possono abbattersi copiose nevicate; durante la stagione estiva per contro, le sommità dei rilievi appaiono frequentemente avvolte da imponenti formazioni nuvolose, nelle quali possono originarsi anche violenti temporali; su di esse si alternano periodi di intenso “spietato” soleggiamento diurno, al quale si contrappongono rimarchevoli cali termici notturni. In buona sostanza, si è di fronte ad una variegata gamma di condizioni meteorologico-ambientali, che ha fortemente condizionato l’adattamento di piante (ma anche di animali) viventi su queste montagne, che si caratterizzano perciò per una elevata biodiversità Solo in tempi relativamente recenti tuttavia, le “montagne mediterranee” hanno ricevuto da parte di studiosi – e soprattutto degli ambientalisti –la considerazione e l’attenzione che esse ampiamente meritano, e precipuamente il riconoscimento di una doverosa protezione, volta alla conservazione di un patrimonio non ancora del tutto adeguatamente conosciuto. In una prospettiva di giusta rivalutazione del patrimonio naturalistico-ambientale delle montagne mediterranee, la Commissione Centrale TAM (CCTAM) porta avanti questo progetto insieme a Parchi, Enti Pubblici e Università.
Commissione Centrale per la Tutela dell’Ambiente Montano, CAI.

 

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